Non è vero che non sei

Seppi di te
da parole non dette
da occhi bassi
incapaci di mentire
il freddo travaglio del dubbio
la vidi crollare a colpi di vento
nella sabbia
l'alba di un'anima in erba
ancora bimba
in una donna
in croce
sull'insidia dell'adolescenza
acqua chiara
si fece melma e sassi
nel macero del ventre che non sa
di un altro cielo
entro un coagulo latente
Seppi di te
come di un giglio di campo
indifeso al gelo di un'estate innevata
prima che il tempo
fosse grano
c'è polline di risa
quando piove
nel pianto di un'assenza innocente,
nelle gemme incerte
sui tralci di rose
mai colte
mai perse
E ti canto
inno di piccole mani sul viso
non scritto
e pure indosso
all'ombra d'un silenzio severo
e scaldo
alle mie lacrime
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Francesco Rossi5 marzo 2013
Tante parole d'amore, c'è chi ha dato tutto per scontato ma non è così che l'amore va affrontato. La poetessa come sua consuetudine tesse una tela poetica in cui il lettore può trovare assonanze di pensiero sublimi.

