Triste verità
Fredda tristezza che mi avvolgi
lentamente in abbracci fumosi;
che ti insinui, penetri, cingi
i miei più profondi meandri;
diritta, davanti alla mia coscienza
sporca, lurida, obbrobriosa;
affliggi il mio intimo essere
con l'opprimente verità.
Il rimorso, figlio tuo, risale,
brucia come su carne viva il sale,
lacrimano gli occhi e il cuore;
mostruosamente incolmabile
ti frapponi tra me e la felicità,
di te mi vorrei dimenticare,
triste verità.
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Commenti (2)
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Michele Aliberti16 marzo 2013
Una riflessione sempre attuale, sul filo della malinconica presenza al mondo, in alcuni momenti di questa vita: contrapposizione di gioia e dolore. La coscienza è l'arbitro di tutto, nel bene e nel male, ma alla fine vince il tempo... che cura ogni male! Lirica strutturata con note di sofferta riflessione.
Berta Biagini13 aprile 2013
Purtroppo non sempre basta la buona volontà per uscire da un cammino che nel tempo ci ha fatto solo soffrire, ma non bisogna arrendersi – arriveranno sicuramente tempi migliori.

