Non so la primavera

Non so l'inverno
così, respira
ma non ha piume il suo nido
non è voce
se non di gocce chete
senz'anima
e malinconici frutti
e vesti nude
Non so questo cielo
che spicca grappoli di sole
nei canestri intrecciati dagli occhi
nè del tempo
dietro l'angolo piano
non so del cuore
nè l'estati di corallo
sulle gote pallide d'amore smesso
per abitudine ai silenzi
Sento la fame delle dita
il languire dell'aria
entro l'assenza d'un bacio,
sfioro il tessuto liso di un sogno
ma non l'aspetto
sento il tacere
della solita promessa
la terra riarsa
e l'ardire di un garrito solingo
spezzarsi
dove s'accenta la vita
Così, arpeggia il vento
la sera
dove la pioggia mi disegna, e tu
mi cogli
nei cerchi di sale
finché spiove
sui perchè
non sa, di me, la primavera
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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emmalisa lucchini8 marzo 2013
stupenda lirica una riflessione dell'anima in quest'onda di dolcezza la Poetessa si chiede molte cose senza risposta... percorre le fasi della natura con grande intensità come i cammini della vita a domandarsi... meravigliosa la chiusa "non sa, di me. la Primavera"

