Incertezze
Dall'iride che improvvisa
le increspature del pianto
la china delle palpebre
rovina di righe il viso,
paventa non poco l'indugio
su questo foglio assurdo:
scrive e non scrive la penna
appena usata,già consumata.
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Commenti (4)
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Salvatore Ambrosino21 marzo 2007
molto bella la tua descrizione dell'incertezza ”scrive e non scrive la penna appena usata, già consumata.”
F
Fulvio6321 marzo 2007
Mamma mia rob! Sei fantastico, bellissimo questo tuo scritto, che bomba.
Franca Pistellato21 marzo 2007
Una penna all'inchiostro di lacrime... su un assurdo foglio di pelle... ottima! Forse addirittura migliore quella del commento.!
S
Semplicemente Lulù21 marzo 2007
Mi lasci senza inchiostro sulla lingua. Non trovo altro linguaggio per esprimerti l'effetto che m'hai fatto. Stile raffinatissimo.

