I dolori del mare
Bartolomeo Errera
49 poesie pubblicate
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Piange il mare
sotto i colpi del maestrale
negli angoli delle palpebre chiuse
aspetti che il vento
gonfi le ultime vele.
Lacerati pensieri
disegnano orizzonti di fuga
nei fiumi che inondano le rive.
Dalle sponde del tempo
le ore sono spazi vuoti
e come muschio maldestro
muori sulle nude rocce.
Torni al mare in un canto
di sirene perso nelle code
degli anni che come respiri
fugano ricordi assenti
assetati di vivere
nello specchio di un'ora
di un infinito mare.
Piange il mare
sotto le palpebre chiuse
che la bonaccia ha reso immobili.
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L'autore
Bartolomeo Errera
Commenti (2)
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Pierangela Fleri13 marzo 2013
Un dolore che la bonaccia ha ancorato nel mare, esposto agli schiaffi dell'onda di un tempo immobile, in attesa che il vento di maestrale gonfi le vele schiudendo le palpebre assetate di vivere. Metafore stupende quelle usate dal Poeta che riesce a trasmettere immagini immense e intense, stuzzicando la fantasia del lettore in una malinconia che non perde mai la speranza e dipinge con forza orizzonti di fuga. Scivola dentro e resta... Bellissima!
Poesiaerre13 marzo 2013
lacrime di mare che lambiscono ricordi trattenendoli ancorati nel cuore, in attesa di decidere di salpare verso un nuovo sogno d'amore


