Io Dottore
Vola nell'aria il camice
lenzuolo bianco
l'artista squarcia il telo
gabbiani sanguinanti
si frantumano in cielo.
Colpevole
chi sporca il medico vero.
L'artista urla feroce
il medico indietreggia
lontano
il lenzuolo bianco
macchiato di sangue
ricade sul selciato nero
l'artista grida il suo furore
guarda se stesso
sul pavimento nero
il suo sangue è vero
il lenzuolo ormai non è più leggero.
L'artista avanza
deciso
trascinando
il suo camice
come un mantello nero
non tornerà più indietro.
I gabbiani ricuciono il pensiero
il suo sangue sul camice
rimarrà un ricordo fiero.
Il piccolo medico
lascia spazio
all'artista vero.
Il mantello si apre
in grandi ali nere
infinite gocce di colore
tingono
il mare.
L'artiglio brilla sul foglio bianco
cadono parole di pietra
dardi infuocati lanciati in cielo.
I persecutori
sono ricacciati
per sempre indietro
la loro lingua sporca
cade
nel liquame nero
mediocri
si disperderanno
risucchiati
dalo loro ottuso pensiero.
Vola l'artista
mentre il camice
volteggia
come una nuvola scura
nel cielo.
©
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L'autore
Giovanna Carli
Ciao sono Giovanna(08/01/1965),scrivere per me è un bisogno irrazionale ,un impulso,una necessità.Spero che quello che vi racconterò vi possa piacere.
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