L’onore e la rabbia
Ecco che si intravvede
l’anima contorta
quando le mille pieghe
stropiccia con sentenze.
Sul trono dove siede
con verità distorta
inventa maghi e streghe
e giustifica le sue mancanze.
Io pregherò per te
che in ombra eternamente
mendichi un po’ di manna
a un fatuo e freddo fuoco,
e continuerò affinchè
chi compassione sente
accenda per te una fiamma
pur se non ne vale il gioco.
Poi dalle tue scarne dita
scivolerà la sabbia
ma l’umidità dell’onda
la renderà più forte.
Di te resterà in vita
un pugno di vuota rabbia
che ad ogni "onor" dell’uomo
da di sicuro "morte!"
©
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