La croce
Cappuccio Anna Maria
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Madre che m’hai generato
per opera divina...
Nell’ora dell’agonia poso il mio capo
per l’ultimo saluto sul tuo seno.
Ti porterò nel cuore fino all’ultimo respiro
E quando il capo avrò di spine coronato
anche il tuo cuore sanguinerà
perché in esso saranno
ugualmente conficcate.
Coraggiosa donna... amorevole mamma
con un bacio m’han tradito
e con un bacio io ti saluto.
Nulla potrò fare per consolarti quando ...
ai piedi della croce urlerai il tuo dolore.
mi spoglieranno e fischierà la frusta
nell’aria prima di lacerare le mie carni
MADRE... Udrai le genti...
condannarmi come un mentitore
ed eccola solinga...
addossata al muro è la croce
dove esalerò l’ultimo respiro.
©
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L'autore
Cappuccio Anna Maria
Sono nata, in un paesino di montagna "Perdifumo" che si affaccia sulla costiera Cilentana in provincia di Salerno. Provengo da una famiglia di umili contadini. Qui ho vissuto i primi anni dell'infanzia poi dal 1956 alla metà del 1960 mi sono trasferita da alcuni parenti a Mestre dove ho iniziato la scuola dell'obbl
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli1 aprile 2013
versi che apprezzo per intensità ... Gesù nostro Signore che cerca di consolare la propria Madre ricordandole che le sofferenze sue saranno anche di Lei... efficacissimo verseggiare

