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Morte 19 marzo 2013 · lettura 1 min · 2032 letture

Giovani ed allegri intenti suicidi

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Lenzuola sudice, briciole avanzi di pizza sul comodino. Piccole cose accartocciate senza senso sul pavimento Osservo la triste dicotomia di preservativi spenti (fuori funzione - fuori gittata) raccogliendo il resto di me da sopra il comò. Ma non doveva durarmi di più la batteria? Che forse non basta mai il mio acquattare! Benché resti sdraiato tutto assume sempre il peso ingiustificato d'uno sforzo sovrumano La telefonata arriva giusta, nell'esatto momento d'intenti molesti al cuscino E mi dice di correre E mi dice di non aspettare Che Cristo risorge ad un passo da casa in piazza. Ha le borse sotto gli occhi ed i pantaloni a strisce colorate M'aspetta in moto lui, con la resurrezione a disposizione e pronta l'unzione, in folle mi pungo dove più duole Così d'assaporare meglio la sconfitta allegra del mio tentativo - allegro di farmi fuori allegramente
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (5)

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Fiammetta Campione19 marzo 2013

Un vivere amorfo, senza domani, nessun progetto, sciatteria, autodistruzione... ma allegra però! Un modo originale ma non per questo meno efficace di affrontare l'argomento, anzi...

P
Paolo Morganti20 marzo 2013

Forte è il senso di perdizione e di smarrimento in una via tanto stretta quanto buia, si esamina con lucidità il disordine di stati alterati di vita, si ripercorre a ritroso ciò che non può essere realtà ma finzione e creazione di un modo di vivere lontano dalla normalità. Non si risorge per mezzo della fede religiosa ma per presa di coscienza e per volontà propria di uscire da uno stato alterato, così ho voluto interpretare la poesia, così ho espresso il mio pensiero. Sempre BIG assoluto!

Francesco Rossi20 marzo 2013

Il poeta ha affrontato l'argomento smorzando i toni e in particolare ucendo dai luoghi comuni su questa tematica.

Rita Stanzione20 marzo 2013

Si sente quel contatto con la morte -reale o ancora soffusa in uno stato di apatia- che stringe intorno, inchioda al letto, mostrando gli avanzi di una passività schiacciante. Poi una salvezza inattesa, segno che certi confini forse ci respingono... Tema non facile da esprimere in poesia, ben reso dall'autore

h
hy ju23 marzo 2013

Con la più estrema naturalezza, esprimi l'inesprimibile. La resurrezione, come l'essere riacciuffati per il lembo della giacca proprio sull'orlo della fine del mondo E se per ipotesi non avessi risposto a quell'imprevisto?