Vorrei fuggire
Massimiliano Moresco
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Il vuoto delle parole
ostenta pensieri di gran mole
il freddo mi contamina l'aurea
ghiacciando desuete consuetudini,
in fuochi fatui accecanti.
L'omeopatia dell'anima
disambigua parole in macerazione
Un brusio da sale d'aspetto
col cuore che rimbalza nel petto
mi allontana dai pericoli boccheggianti,
saziati di strumentali considerazioni.
M'aggiro, indistinta salamandra nella folla,
mimetizzando le folli ambizioni
con l'anima sterilmente satolla,
fuggo via lontano, distante
trascinando le mani alle orecchie
avverto suoni fradici e dimessi
che mi proiettano in circoli viziosi
di metri di giudizio, di paragoni... erosi.
Il silenzio mi conserva l'essere
intonso risponde il senso
che mi pone su un altare,
un altare di mani giunte
in una meditazione naturale
un contemplato fruscio di vento
dove tutto il creato è un inchino di preghiera.
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L'autore
Massimiliano Moresco
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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