Dedicato a Giunj Russo

Quello sguardo allungato, caldo
colmo di sfumature mediterranee.
Voce d'angelo
cuore che anelava al vero,
raggiungere le vette più alte
di cui son capaci alcune anime.
Voce per innalzare inni al cielo
e a tutto il creato,
che avrebbe ridotto al silenzio
presuntuosi e servi.
Dovevano ferirti,
chiuderti in lattina.
Ti hanno solo reso difficile la vita
e come tutte le anime belle
ti hanno regalato sofferenza.
ma non ti hanno vinta.
Avevi tutti i suoni del creato
e tutti li hai donati
con coraggio e generosità.
A te usigniuolo ferito
dedicherò pensieri liberi, felici.
Ora nell'aria mi piace pensarti
come un gabbiano compiuto
Ti ricorderò sempre.
🌐
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M
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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