Il respiro del vento di marzo

Bussa, discreto
il preludio di bigi piovaschi
spirando quel fremito d'ali recise
oltre il muro di cinta
il melo fà festa
ornato di grappi di seta
nel dì che nascevi
e riscrive sui rami distorti dagli anni
virgulti di neve
a cui sfugge l'amaro
del rincorrersi avaro del tempo
col riarso cammino
orfano
il mio,
posato sui chicchi di sole infiorati
senza mèta
nè sosta
braccata
come l'ultima preda
A fiotti
scende pacato il cielo
sulle fasi del cuore
su corolle brumose d'incerto
sbrinando
dai fianchi cocenti dell'erta
i forse dei passi
lune nere, in un buio infinito
che l'anima miete
nelle veglie d'amore mancato
spigolando filari di lumi
e infanti memorie
fra sguardi eternati
E ricamo nell'acque di marzo
i silenzi
che alcuno ti lesse
e il respiro del vento al ricordo
di chiome canute.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Citarei Loretta Margherita25 marzo 2013
bella e toccante dedica, molto intensa poesia bellissima
