Flebili Digiuni

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (10)
splendida e dolorosa, limpida e densa come un veleno ...
Amara e cruda, dolorosa come lo è un affetto mancato. La tua penna è sempre originale e incisiva
straziante nel ricordo di un abbandono forzso... nel non voler accettare un dolore fatto di rimorsi... lirica di spessore
Una lei madre, che toglie... e lascia annegare nel digiuno... versi emozionanti di vera classe, trovo eccezionale la terza strofa
Difficile districarsi, trovare un equilibrio, un punto d'incontro tra la sofferenza di figlio e i rimorsi, i sensi di colpa... difficile congedarsi dalla figura di madre, sia pure imperfetta e dispensatrice di frustrazioni... arrivano forti le emozioni di cui sono carichi questi versi. Un inchino
forse solo quel Bianco, forse solo quell'odor di cipria sulle palpebre chiuse, forse solo il flebile canto di un cuore ferito potranno portare requie, è qualcosa che assomiglia alla pace, perché la morte non azzera, mai. Semmai lascia l'incompiuto di un tempo spezzato.
un dolore che arriva dritto al cuore del lettore... incisiva come tutte le opere di questo Autore tra i più attenti alla forma e al messaggio di ogni Poesia... condivido ed apprezzo come tutte le opere già lette in precedenza... complimenti
Un incipit dolcemente melanconico ma che ha già in sè un sentore quasi foscoliano della sera... poi tutto si snoda fra ricordi e rimorsi, come quei tocchi su una tastiera. La Morte non aleggia sui versi, li domina... e quella madre è lei. Interpretazione troppo personale? ...Forse... ma un opera d'arte non appartiene mai all'autore ma al fruitore e questi versi lo sono un'opera d'arte.
La sento quella melodia della notte lamentare i suoi tasti…dietro quella porta proibita la maschera di carezze …disegnata nelle attese mancate…un gioco di versi tra ricordi sofferti … imperfette carezze…sensi di colpa…con cui l’Autore…abilmente …ha saputo dipingere e trasmettere immagini di classe… Una lirica che si fa apprezzare…
Lutto infinito... morte senza requie... Un dolore interminabile come una musica distruttiva che perpetua riecheggia anche quando il cielo è senza una nuvola.









