Vedevo
Tra le linee scure
sotto gli aghi ricamati dai pini
sui merletti blu della notte
sopra le luci soffiate
a riflettere un buio di luna
per il silenzio magico della campagna
vedevo la mia vita
riposata nelle tue braccia
al caldo della maglia del tuo sorriso
-dolce-
volevo solo te
a mezzo di me
e della posizione di un figlio.
Ora è solo solitudine
buttata a caso
in ogni inciampo
che trascorro.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi28 marzo 2013
Attraverso gli occhi dell'interiorità l'autrice penetra in riflessioni solitarie, non è un caso, tutto è combinato mirabilmente perché la solitudine viene sviscerata attraverso i versi con acume.
