Le nostre consuetudini
Omero Sala
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Le nostre consuetudini tranquille
si sono perse.
I pomeriggi adesso sono scialbi
senza il prevedibile tran tran
e senza quei rumori irrilevanti
che precedevano il momento della cena.
Ora lo scricchiolìo leggero
della credenza coi battenti verdi
o il gorgogliare sordo delle tubature
dentro i pesanti muri
mettono addosso una tensione inquieta.
Il sottofondo sordo
del traffico lontano
è come un’incessabile minaccia.
Il trillo improvviso di una suoneria
mi provoca sobbalzi al cardiopalma.
Nemmeno i silenzi sono uguali,
i silenzi che tanto abbiamo amato.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (1)
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Antonella Borghini Anto Bee2 aprile 2013
Una Poesia che sfrangia i suoni in silenzio/rumore. C'è un prima di suoni impercepiti, inghiottiti dal quotidiano e di chiassosi silenzi felici e un dopo, quando tutto, anche il silenzio, è ormai diventato inquietante rumore.

