Ragionando col Muschio (Iridi

Ragionando col Muschio sui sogni disfatti
lasciati perdere in edere di un altra estate,
lui aveva occhi sbarrati come lapislazzuli
Io un assoluzione, senza doni
-E il tempo è come il vino,
traditore e fraterno
proclamavo all'Aprile,
continuando fedele all'Inverno,
diacono degli abbandoni
continuando fedele all'Inverno,
al sale che scalda i perdoni
-Ma l'amore è come un fiasco,
più ce n'è e prima e meglio
finisce il suo interno,
m'inculcava il coraggio e a saperlo,
non l'avrei detto che non amava
m'inculcava il coraggio e a saperlo,
il cielo forse non sanguinava
Ragionando col Muschio sui sogni lontani
lanciati verso il cuore per mangiare sapienza,
arretrando sui lidi in pudore,
sui moli dell'indecenza
arenandomi ancora sugli occhi, un brivido
al fiato, le voci che non fanno rumore
Iridi
oltre
l'ignoto,
ora qui
per
il gran
gioco,
lasciami
la fame, uno scopo
ora
qui
un mare
e
il suo moto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Stefano Drakul Canepa27 marzo 2013
mi piace. con il suo incedere prima vigoroso e poi veloce...

