Un fragile germoglio
Io
sradicata radice
dal tempo d'adolescenza
vorrei ricomporre
disperse rovine
svernare umidi muri
sciogliere le ali
al respiro della Sua Pietà.
Tutte le spine
accumulate in vita,
le vanità dissolte
goccia a goccia
nella astratta realtà
di una recita dispersa
sul finto palcoscenico
della mia esistenza.
Ora il costo
della mia resurrezione
ha l'indefinibile misura
di un pensiero occulto
un fragile germoglio
che si chiama Speranza.
Una nuova Luce
a rischiarare una ragione
prigioniera del nulla.
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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M
Mariasilvia5 aprile 2013
Una confessione che chiede il perdono. Frasi intensamente spirituali che avvolgono l'io soffermandosi sulla caducità della vita. Un umile e fragile germoglio che si piega con devozione. Apprezzata!!!
