Follia d'Amore
Nicolò Tevere
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Tu per me desti vita,
incurante d'amor tuo proprio,
che di missione unica il tuo pensier
era di proclamar mio perdono.
Tu, Agnello straziato da cotanta
barbara illusione,
volesti portar a compimento su legno incrociato,
la mia umana coltre di latente egoismo.
Proclamo beati quei putridi chiodi
che hanno osato infilzar carne innocente,
e bagnarsi di nettare puro,
anche artefice io
di questa immane pura follia.
In te vivente,
poggia rifugiata la mia vita,
sicura in te, difesa in te,
accecata da luce rifulgente
di un candido calor Divino...
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L'autore
Nicolò Tevere
Commenti (1)
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Rita Minniti6 aprile 2013
Una follia "d'amore" che nasce dal cuore con spontaneità e sentito pensiero. Una preghiera che si eleva al cielo da un cuore sensibile, in versi che suscitano emozione e spontaneità espressiva.

