Concerto notturno
Apriti come finestra
sul giardino...
Piano piano, schiuditi
alla notte, e vestiti d'aria
fresca del mattino.
Lascia l'aurora appesa
al suo cielo, non muoverti,
ché è ancora buio
nel tepore del tuo letto.
Lasciati respirare.
Beati dell'eterna
quiete delle stelle,
prima che i raggi del sole
trafiggano la notte
balzando giù dalle colline.
Sentiti, in ogni piega
dell'anima, annusati,
sfogliati, e ri- annusati ancora,
prima che il muto e immobile
faro del giorno
ti chiuda in un sacco
e ti porti via da te.
Riaffiorati, dal mare
delle tue insensate
agonie, guardati nell'espansione
stellata dei sogni, mentre
una mano amorevole
pesca istantanee di te.
Inseguiti, sulle rive
del tempo, in questa notte
che vive e ti parla di te,
corri, scivola e prenditi per mano,
mentre ti scompiglia
i ricordi e ti porta
lontano.
Ritrovati in un
girotondo lunare,
sulla scia dei tuoi sorrisi,
dondolati, abbracciati
al vento.
Innalzati, come rugiada
sospesa sul cielo notturno,
e incantati al verseggiare
del dolce usignolo
che si strugge d'amore,
mentre la notte si indora
d’un velo d’aurora.
Ora distenditi, sulla testa china
del mondo, fermati...
e ascoltati, mentre ogni altro
suono tace.
Senti? E' musica.
La tua.
©
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