Il gioco
Dagli orli del mattino
trabocca un’avanguardia
di nuvole. Più tardi volgeranno
le schiene al sole
nella fuga estiva.
Benedico le tue mani
quando scostano le persiane
arrese all’assedio felice
della luce. Poi tu canti
e mi racconti i sogni
della notte. Così per me
passa il giorno.
Su un confine di pietraie
le ginestre respirano
il mare. Sublimi
si soffermeranno le stelle
sul loro capo.
Tremo quando le tue mani
accostano le persiane
rassegnate al lutto
di fuori. Poi giochi con me
a indovinare il domani:
in un pugno chiudi un sorriso
nell’altro un addio.
©
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