Il volo del pensiero

Vola stranito il pensiero
fin là, dove sui monti fieri
la luna col suo bianco siero
contrasta i margini neri
agita le ali d’argento
seguendo il ritmo palpitato dal cuore
si fonde in goccia e aiutato dal vento
stilla sui petali e disseta il fiore
Vien sbadigliato alle porte dell’alba
ed evaporando ritorna in cielo
si infila avvolto in nuvola calda
e ricama iniziali sull’azzurro velo
precipita, sale, ricade in picchiata
e va a sprofondare sopra un cuscino
di lui s’innamora la più dolce fata
e fugge dal sogno di un elfo bambino
poi soffierà forte sullo strato di nebbia
perché ha paura di esser perduto
tornerà goccia, ma or sarà pianta
e vorrà morire pur d’esser baciato
Infine verrà portato via con la sabbia
cosi come il "ti amo" già cancellato
ma avrà per sempre sulle sue labbra
il sapor di quel bacio che morendo ti ha dato.
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