Chissà se poi
Chissà se poi verrò mai
ripagato, da questa
estenuante attesa.
Seduto sto coi nervi
a epidermide contatto
pronto ad alzarmi di scatto
al momento opportuno,
il momento in cui tutto
prenderà un senso,
in cui anch’io avrò motivo
di camminare nella vita.
Quel momento in cui ogni sospiro
non sembrerà più un pezzo di fiato
buttato nel cielo.
Chissà se poi verrò mai
ripagato, da questa
estenuante attesa di te.
Amore, non amore,
che in grado di celare
la falsa verità del nientificato,
vaneggi nel mio cuore
come l’edera sta sulla ruvida parete.
Copri col tuo corpo
ogni più piccolo difetto
di questo mondo vuoto,
ormai senza più un padrone.
Galleggio ben poggiato
a questa prigione in attesa di salvezza.
Chissà se poi verrò mai
ripagato, da questa
estenuante attesa...
©
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