La stessa Anima
Lena Orfeo
295 poesie pubblicate
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Guardo al rimorso
dopo averti cacciato,
dopo averti detto: allontanati!
C'era un solo modo per restarti vicino.
Ero lì a costruire con le mani il sapore,
a toccare con le dita
molecole dolci e dissipate
dello zucchero incorporato alle uova,
ero lì per donarti un delizioso risveglio,
il buongiorno prima dell'impresa
ardua e spropositata.
Io deformata in mille pezzi,
non adeguata del tutto
ad un mondo che mi reclama folle.
Vorrei insegnarti la calma
ma altrove la gente s'affolla.
Non comprendo la folle corsa.
Io e te siamo animali da letargo,
sensibili alle quattro stagioni,
alle riserve del vento
e ai suoi vortici mescolati.
Contiamo i cerchi dell'albero,
poniamo attenzione alla ruggine sulle foglie,
ingenui e testardi incoraggiamo la luna
a tardare la ritirata.
Riusciremo a restare a galla
in un mare affidato ai pescecani,
ove gli squali reclamano il loro pasto,
ove i pesci piccoli e solitari
son preda facile e scontata
per un orco marino avido e insaziabile.
Riusciremo a restare indenni
dalla bramosia di chi già possiede tutto,
e contenere la stessa Anima
mentre tutto si contraddice.
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Lena Orfeo
Commenti (1)
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Massimiliano Moresco5 aprile 2013
Apprezzo questa poesia perché mi sembra un ode alla vita e alla madre terra con i suoi tempi, le sue stagioni e l'uomo per millenni viaggiava in sintonia con i suoi saggi ritmi e i suoi oscuri ma necessari cambiamenti. Invece l'essere umano moderno preferisce accalcarsi, affrettarsi all'inseguimento di necessità quantomeno fittizie.

