1.474 lettori online · 359.169 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Azar Rudif
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 6 aprile 2013 · lettura 2 min · 1923 letture

L'Esilio del Saggio

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
+ Segui
Non rubare, era scritto nelle terre del re, ma il passo lunga ritto che altro non è per te Non serve esser mago né astrologo maestro di retorica e grammatica studioso del pensiero degli dei donato agli umani in filosofia. Riprendo quest'irta via arida di sole e priva d'ombra verso un sole che mi lascia di spalle e ogni volta mi risorge in viso. Lascio alle spalle campanili e minareti genti urlanti e belanti che s'obliano in gemiti e sensi tra vita e morte sospesi e non v'è degno di conoscere l'ultimo terribile vaticinio al futuro che non verrà. Ove pensate che sia vecchio guardate il bastone ove poggio il passo che ancor capace è di mover lo mondo e vola più alto di quel falco il pensiero che gelido nascondo all'inutil storia d'esto mondo che stordito scorda cos'è il colore di quel mare l'odore di quel vento lontano. Lacero nelle vesti e nei sandali percorrerò tutte le vostre strade. Muore la Roma degli imperi seguita dalla corrotta Bisanzio, mentre si contendon Dei in Jerusalem oltrepasso la culla dell'uomo verso quel mondo di sultani e odalische e altri imperi di guerre e tiranni seppur tra loro radici han filosofie e pacifiche arti, son lo stesso mondo che ogni dove si assomiglia. Parti pure per incognito mare e altre terre grande marinaio, ma qui non giungerai fermato da altro mondo che come tutto sarà in pochi secoli che son pochi istanti nel conto dell'esistenza che ormai stilla le ultime gocce come grani di un rosario nelle mani di ignoti Dei. Genti, son giunto ramingo senza meta avverso a questo mondo approdo e ormeggio a l'ignoto porto ch'avvisto. Berrò del vostro vino e gioirò delle vostre donne. Poi, il mio occhio vedrà se non piccolo punto dell'universo che la ragione sentirà infinito. Son astronomo e son matematico che più del vin mi disseta. Son filosofo e grammatico che più dan gioia delle donne. Di me solo sono il mentore
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Azar Rudif
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
SANTORINO Carmela8 aprile 2013

La saggezza diventa filosofia di vita nelle mani di ignoti Dei. £ccellenti versi. Magnifica poesia!