Il corvo
Repentinamente
la notte stupefatta
si denuda
e scendono dubbiosi silenzi
tra me e me.
Anche nella solitudine
la paura è un gracidare di rane
o forse quel corvaccio
che porto con me
da quando son nato.
Mi sono riempito di Dio
da farne il pieno,
eppure non lo sento,
non sento la sua voce.
Resto un'ipotesi d'uomo
ebbro d'impastate teorie,
l'unica mia certezza
è un insaziabile becco
che mi martella le tempie...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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