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Introspezione 8 aprile 2013 · lettura 1 min · 1876 letture

Sahara Mentis

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Lo accetto, da tempo ormai costringo le braccia alle flessure dei tempi morti, agli scogli che percuotono e che non lasciano spazio né sonno liberatore. Soffocando le membra nella schiuma dell'illusione. Le foglie... cadute, cadute cadute. Coloro che; fratelli e sangue, ripiombano nei giorni come sabbia aspersa, scrollando la gaia tiritera sul corpo cavo del Sahara Mentis E non ho sentimenti adatti. Non ho abbastanza oasi per rendere giustizia al risplendere dei volti negli Olimpi e tra gli Allori Il vuoto: è troppo spazio troppo da colmare per dare un senso, uno soltanto all'atrocità degli eventi infeltriti Così, nel male d'acque impure, stese ad un sole opaco ed ignaro, sviluppo le retoriche sull'andare della luce. Per sbiadire la memoria con una canzone di tanto tempo fa...
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (4)

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C

un testo complesso che da alito a varie interpretazioni, molto originale, apprezzatissimo

carla composto9 aprile 2013

intensa lirica che come tutte dell'autore ci porta a profonde riflessioni...

omissam10 aprile 2013

...TI TENGO PER ULTIMO... come un dessert da gustare con calma... in silenzio... nella calma di una lettura necessaria...

Fiammetta Campione10 aprile 2013

Molto bella questa lirica, trasmette una malinconia che è quasi rassegnazione, l'autore riesce a contagiare la propria sofferenza. La terza strofa particolarmente piaciuta