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Impressioni 25 marzo 2007 · lettura 1 min · 1520 letture

L'ultimo uomo

C
Camel 110 poesie pubblicate
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Distrattamente cerco di muovere un passo nell’abisso più scuro, provando a discernere figure esili di poveri uomini distrutti dal dolore. Come un penetrante specchio rivedo la mia figura sorridente muoversi in un passato felice; apparentemente felice. Non solide basi solcano i nudi miei piedi; disorientati i miei sensi bramano riparo dalla tempesta della tua eterna assenza. Mai degnasti di un candido sguardo questo tuo silente suddito che disperato chiede aiuto alla fatata corte della tua bellezza. Mai camminasti al suo fianco, nel momento del dolore più profondo. L’ora è giunta di colmare questa vorticosa assenza, concedendo un po’ di felicità a questo indegno uomo; l’ultimo tra gli uomini.
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Commenti (2)

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Vincenzo Di Napoli25 marzo 2007

mi è venuto mal di testa leggendo questa poesia... anzi scritto..

M
M1st1c425 marzo 2007

io invece l’ho trovato interessante soprattutto la frase br ”Come un penetrante specchio br rivedo la mia figura sorridente br muoversi in un passato felice” br... infanzia felice dove ancora si era all’oscuro della crudele realtà del mondo e delle persone...