Dove vanno le foglie
Colano le foglie
di dolce disperazione
è il loro cadere,
sfumano i terreni
di soffici coltri
e il fragile loro cadere
riflette lento
il mio pensar funesto.
So del loro rinascere
-è certo-
...e del mio?
Inutile rovello,
vetusto quesito il chieder al destino
ciò che da millenni
già rispose.
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (1)
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X Bruna Rossini10 aprile 2013
Molto apprezzata la scelta del verbo iniziale. Meno comprensibile l'utilizzo delle ripetizioni.