Verso il giorno
Semplici e fuggevoli
si impregnano sulla mia tela
quei tocchi tuoi
spesso sfumati
decisi talvolta
ed il quadro mio
di toni si muta
ed in nuovi orizzonti si plasma.
Riguardo la tela
distante...
mi perdo tra olmi e cipressi
sorgenti rupestri
ascoste tra selci e fronde minute,
alla mente opaca
il senso del tutto
sfugge ma vita novella
avvolge d'onirica lucentezza
le tinte già date...
Mi osservi cambiare di viso
e di gesti,
sorridi
e posi il pennello.
©
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (1)
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X Bruna Rossini13 gennaio 2015
Torno a leggere, con piacere e tutta l'attenzione, questo autore. Dopo un lungo silenzio un testo che concretizza l'amore, lo rende vero e sentito nel lettore, giunge grandioso con immagini e parole semplici (questa è la poesia). Ritrovo lo stile sempre classico e sento lo scorrere più fluido del testo che, a mio sentire, sarebbe ancor più sciolto togliendo le "d" eufoniche.