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Introspezione 11 aprile 2013 · lettura 1 min · 2003 letture

Tremo di folgori

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Il buio inonda sorrisi stanchi di posture d'argilla affaticanti, l'occhio è vero vuole la sua parte ma lo spirito inquinato da idoli di ferro tende a esondare da terreno fertile e mostrare le sue gemme di colori cangianti. "Tremo di fendenti folgori che rintuzzano satrapi si incuneano radicando rostri che penetrano con maestria sotto viscere accecate". Le gambe però sono statue molli e le sue estremità aliene sono contenitori elusivi; ma i piedi chiusi cercano i loro sorrisi al contatto con la terra bramanti di un antico legame... nel mito primordiale in connessione archetipale i miei antichi progenitori posseduti dal suolo animato erano i più sfavillanti fiori adorati, dall'immenso creato.
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Il repentino avanzamento della cultura scientifica, sebbene abbia donato all'uomo indiscutibili benefici, ha nel contempo allontanato l'essere umano dall'intima fusione col creato.

L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (2)

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Poesiaerre11 aprile 2013

Una particolarissima introspezione, il mio pensiero leggendo le metafore utilizzate mi riportano ad un progresso... regresso come si suol dire, in questo caso dell'uomo e l'essenza della semplicità e purezza .

Berta Biagini12 aprile 2013

Non può immaginare l’autore come mi trova d’accordo con il suo pensiero – il rapporto, oserei dire, con la carnina è insostituibile – il potersi guardare negli occhi, condividere il vissuto, niente e nessuno potrà mai sostituirlo. Sentitissima.