Credevi

E tu che ti credevi tanto forte
con quegli immaginari tuoi poteri
pensavi d'ingannare anche la sorte
dicendo" questo è già successo ieri".
Pensavi di restar bella come al tempo
in cui con sguardo domo t'adorava
dovevi conservarti in quello stampo
per quando, in altre donne ti cercava.
Credevi che esistesse l'amore eterno
per questo hai dato troppo e poco hai avuto
come quel ramo che, in ogni inverno
si spoglia troppo e nudo vien gelato.
Adesso ti ritrovi stanca e sola
rinchiusa tra pareti un po' ingiallite
con rughe che raccontan di vita dura
e l'anima che rima, di tue splendide vite.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi13 aprile 2013
Rinchiusa nella malinconia di un giorno uggioso con briciole di luce che danzano. Anima soffusa d'una malinconia tenue appropiata al testo della poesia.
