Nella nebbia
Respiro ancora l’alito di Dio!
presumo ci sia sempre un suo messaggio!
Nella nebbia
soffocano barlumi di speranze
se il cielo è azzurro io
non odo che il rantolo della follia.
Tra questi vecchi vicoli
mi immergo nei ricordi
cresce il desio
di ritrovare viva la speranza
nei cuori e nelle anime dei molti
che senza indugio
fuggirono via dalla mia terra amata.
Ancora agonizzante è la mia terra.
Vola via il crepuscolo incombe il buio tetro
palazzi abbandonati
finestre e porte aperte
il vento, attraversa la città che mi fu madre
la pioggia sbatte sui muri martoriati
fessure aperte
accolgono le lacrime di Dio
macerano le crepe
gli intonaci ammuffiscono nell’umido giaciglio che li accoglie
degenera l’incuria
in quattro anni di attesa vana .
Di speranza nutriamo i nostri cuori
noi, figli di questa madre
mentre il passeggio rievoca echi di ricordi
osserviamo con rabbia
i cambiamenti dentro le sue mura
mentre scende sera e tutto ingoia.
©
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