Amante Bianco

Ed io ancor ricordo
quei sapori adolescenti
tra le tue labbra dischiuse
e le mie dita tremanti.
Mi arriva ancora l’eco
dei lamenti di piacere
ma negli occhi tuoi socchiusi
mi fu impossibile vedere.
Io ventenne paroliere
del cuor tuo sommo adulatore
intento a costruirti sogni
e adornarti di parole.
Ma venne il giorno in cui la vita
si prende ciò che le appartiene
e assegna a ognuno il ruolo giusto
per recitar nelle sue scene.
E fu metamorfosi naturale
che tramutò il mio destino
da bramoso amante bianco
a fratello del tuo cammino.
©
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