Prima che il vento
Amami adesso, subito
prima che il vento...
Amami come il sogno di una vita
come l’adolescente legata
a un filo d’erba sospesa...
come la donna prigioniera
lo sguardo bendato e
l’anima azzittita...
come la bimba piegata
nel buio dei suoi occhi
nell’urlo negato.
Amami.
Ora prima che il vento...
amami adesso, subito
come l’onda cercata
dell’isola perduta
come l’approdo
dalla vita alla morte.
Adesso, subito, ora
prima che il vento
porti via la tua luce
e il mio riflesso
prima che il tuo cuore
volga il viso
ed il silenzio urli
prima che la tua bocca
diventi rimpianto
e il tuo infinito
una ferita vuota...
Amami... amami... amami...
Adesso, subito, ora
prima che il vento
soffi sulla sabbia
ed io non possa
ricordare i ricordi.
©
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L'autore
nemesiel
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (1)
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EnzoL18 aprile 2013
di questo tuo scritto, amo l'impellenza . il ritmo spedito e carnale. il sentire pieno, avvolgente l'urgenza...

