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Sociale 19 aprile 2013 · lettura 1 min · 7490 letture

Cono d’ombra

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Non ignorarmi ora che arranco in cono d’ombra, tra larghe fauci d’un tempo incerto e in arido deserto oltre il mezzo cammino. Non ghettizzarmi in quest’antro abbuiato dove un’aria di piombo ingoia giorni e, del giorno che langue, scarni lassi di sole indolente che in fondo al cupo mare pone fine al declino. Ma schioccano ganasce sul crinale dove il silenzio è barbaro, feroce, e più strazia l’inerzia surrëale che si respira appeso all’aspra croce
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Chiunque può finire nel cono d’ombra... Menzione d’onore IX Concorso di Poesia Il Castello di Sopramonte - 2013.

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Duilio Martino
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Commenti (33)

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Donatella Pezzino19 aprile 2013

La società è spesso spietata con i più deboli e con quelli che considera i perdenti. E la troppa baldanza nel guardare con disprezzo chi finisce ai margini viene non solo dalla mancanza di compassione, ma anche nel voler ignorare la dura realtà della vita: e cioè che prima o poi chiunque può finire nel cono d'ombra, tra l'indifferenza generale. Sentitissima e molto, molto apprezzata.

Elena Poldan19 aprile 2013

Doveroso porre l'attenzione su una realtà che si sta espandendo a macchia d'olio, che ha seminato suicidi, famiglie distrutte, uomini e donne annientati. C'è una vita strangolata, umiliata che brancola nell'ombra, e che, a volte, senza troppo clamore, esce di scena con dolore.

carla composto19 aprile 2013

una dura realtà ben descritta in lirica molto apprezzata...

nemesiel19 aprile 2013

Argomento di dolorosa attualità...questo cono d'ombra sembra destinato ad allargarsi in tanti altri, altrettanto dolorosi e di fronte ai quali ci siamo trovati impreparati e smarriti. Versi di intenso impatto che raggiungono l'apice emozionale nell'ultima stigmatizzante strofa.

Francesco Rossi19 aprile 2013

Il poeta sempre attento a trasferire ai lettori una poesia mirata in questa compie un prodigio di essenzialità; è questo che manca nella nostra società che spesso e volentieri fa fughe in avanti non soffermandosi sulle priorità del momento che sono essenziali per il vivere civile. in questo contesto la poesia assume valore assoluto.

Poesiaerre19 aprile 2013

Versi spaccato di amara realtà.Un vero e proprio popolo... il cui numero sembra aumentare senza controllo... senza alcun freno immediato a causa del clima politico instabile sta entrando nel cono d'ombra...

Idalgo Visconti19 aprile 2013

Uno scritto che giustamente riporta l'attenzione ad un problema che diviene macroscopico per migliaia di famiglie, e vede vanificati anni e anni di sacrificio di migliaia di lavoratori che hanno lavorato e accantonato versamenti per garantirsi una serena vecchia; serenità preclusa da leggi e gestioni criminali... La lirica c'invita sapientemente e coscienziosamente a non rimanere ne ciechi ne sordi ne muti a queste atrocità, pari a crimini di guerra...

Giacomo Scimonelli19 aprile 2013

una realtà dipinta con versi incisivi e condivisibili che non lasciano spazio a dubbi... versi raffinati ed eleganti come sempre

Angela Fragiacomo19 aprile 2013

l'omertà, nasconde paura deliberatamente decidere di non sapere fingendo che non esista ciò che mette a nudo...(cosa, più della povertà?) mette al riparo da un futuro prossimo, dove il prossimo "colpito" da sciagura potrebbe essere chiunque... si fugge da una realtà che atterrisce, girando il capo dall'altra parte... tutti ci macchiamo d'omissione di soccorso... in attesa che qualcuno faccia qualcosa che ci levi d'imbarazzo ...sebbene il pesce puzzi sempre dalla testa... e questo ci scagioni... essendo noi ventre e coda...

Alberto De Matteis19 aprile 2013

Lirica d'una struggente e cruda realtà, in una società che purtroppo non aiuta chi ha più bisogno. Nessuno si può considerare indenne da quel cono d'ombra. Versi d'impatto sociale molto intenso.

Berta Biagini19 aprile 2013

Momenti tristi che purtroppo possono toccare a tutti noi devono comunque essere vissuti con speranza, senza lasciarsi abbattere, affinché il male non debba mai catturarci fra le sue grinfie.

Gianna Occhipinti20 aprile 2013

Sono tempi duri che potrebbero indurre chiunque a finire in quel cono d'ombra dove la vita si eclissa e il sorriso si spegne... Versi che scuotono profondamente e fanno riflettere...

mario calzolaro20 aprile 2013

...una notevole vis, sia dal punto di vista poetico che da quello "sociale"! Sempre ragguardevole la tua espressione.

Giovanni Chianese20 aprile 2013

Sono spaccati di vita in versi amari, a denunciare illogiche realtà di un mondo sempre più strano. Un legiferare assurdo di una casta arrogante, nell'indifferenza totale di un'umanità cinica e insensibile, ha innescato una serie di provvedimenti ingiusti, specialmente per quelle famiglie meno abbienti. Una serie di atti impopolari, a sanare una crisi economica, generata dall'incapacità di un governare scellerato, ha penalizzato le classi più deboli della società civile, già allo stremo per l'alto carico fiscale di un governo, che ha pensato solo a tutelare le proprie poltrone di comando. Un bravo tuona nell’auditorium per l’esimio poeta che, con versi di una profondità rara, ha scosso la platea, fortemente irritata dal tema esodati.

Enrico Baiocchi20 aprile 2013

Versi che traboccano dell'angoscia di un uomo ferito profondamente nella dignità, se non accompagnati dall'illustrazione potrebbero rappresentare qualsiasi profonda frustrazione di un essere che si sente solo tra la folla, che riassume come un fallimento proprio ciò che invece è la tragedia della società. Moltissimo piaciuta e sentita.

Sara Acireale20 aprile 2013

Sono d'accordo con il Poeta... Tutti possiamo finire nel cono d'ombra, basta perdere il lavoro, non si riesce a pagare più il mutuo, le bollette rimangono insolute e la vita diventa un dramma... Una tematica sociale di questo ultimo periodo... Penso che il cono d'ombra si allargherà ogni giorno di più se non si corre seriamente al riparo... Le famiglie soffrono, le imprese chiudono, la povertà aumenta...

C
Colomba20 aprile 2013

poesia piena di amarezza che coinvolge la persona e il sociale, tutti possono finire nel cono d'ombra, mancanza di diritti, una malattia, perdere il lavoro, non condidere l'ingiustizia, un ottimo poetare per esprimere la propria insoddisfazione!

Versi che efficacemente sezionano il dolore, la solitudine, la desolazione amara di una condizione sociale che per molti oggi appare drammaticamente inelluttabile e strutturale ... un cono d'ombra che sembra chiudere ogni spiraglio di speranza alla qualità della vita, soffocando e strozzando ogni possibile azione e prospettiva futura, relegando all'estinzione, ad una lenta e agonica morte civile ... stilisticamente apprezzata e condivisa per l'intensità e attualità del messaggio espresso

EnzoL21 aprile 2013

non posso che accodarmi alle numerosi riflessioni qui sotto aggiungendo che il narrato è fluido, ben congeniato. Un lavoro alla Martino, per intendeci grande penna

L
Laura Di Vincenzo21 aprile 2013

Una condizione in cui oggi è possibile trovarsi da un momento all'altro... senza via d'uscita... versi che denotano una grande sensibilità espressiva nell'affrontare un tema così delicato in versi... non è cosa facile... il poeta è riuscito ad esprimere tutto ciò in una perfetta forma poetica. Molto apprezzata.

Lidia Filippi21 aprile 2013

Una poesia angosciante che esprime una dolorosa realtà, un susseguirsi di versi dal sapore amaro che arrivano al cuore come stilettate ...Una denuncia urlata della condizione inaccettabile e lesiva della dignità personale. Molto ben scritta, apprezzatissima.

Salvatore Masullo21 aprile 2013

Meravigliosa lirica che illustra il dramma della solitudine, l'isolamento sofferto quando nella vita, per qualsivoglia motivo, si rimane soli, impotenti di fronte ad una situazione di pericolo vissuta. In quei momenti se non ci riesci da solo, rimani inchiodato alla tua resa, al tuo senso d'impotenza e l'umanità rifugge dall'offrirti quel minimo di dovuto aiuto, di dovuta solidarietà. Versi significativi e pieni di amarezza.

C

col pensiero espresso da questo grande autore, gli esodati vivono il dramma come lo vivono i disoccupati, i caasaintegrati etc, apprezzatissima

Melina Licata22 aprile 2013

Un tema sociale abbastanza difficile quello degli esodati Un dramma che tocca profondamente... Versi che denotano la grande sensibilità dell'autore che fa sentire forte la sua voce denunciando una condizione umana inaccettabile ed inconcepibile... Molto apprezzata!!!

Massimiliano Moresco22 aprile 2013

Quello che mi stupisce maggiormente di questa poesia è la notevole musicalità e quel ritmo dal quale sembra scaturire una sincopata melodia. Melodia che ti rimane scolpita nella mente come un ossessione, seppur piacevole. Davvero una poesia notevole.

Fiammetta Campione22 aprile 2013

Sull'argomento ci sarebbe da parlare per giorni, ahimè. mi limito a complimentarmi con l'autore per la sensibilità e la bravura nel tradurre in versi un tema così difficile e sofferto. Chapeau

Laura Maira22 aprile 2013

Essere respinti dalla società, dalla luce, vivere ai margini, isolati... Cosa c'è di più terribile? Lo splendido Autore è riuscito magistralmente a trasmettere il dolore, la gravità e la verità di questa triste realtà. Una lirica di grande spessore e sensibiltà

Cinzia Gargiulo22 aprile 2013

Un cono d'ombra in cui tutti rischiamo di poter cadere perché ci stanno scaraventando dentro... solo se smetteranno di tutelare interessi privati (di pochi) e si decideranno a pensare al bene comune ne potremo venir fuori... Ma c'è la volontà di cambiare?...Gli ultimi avvenimenti non sembrano dimostrarlo... staremo a vedere cosa ancora ci aspetta ma intanto c'è chi tocca il fondo ed il cono d'ombra si estende. Ottima poesia denuncia, coinvolgente per il contenuto e curata nella forma.

Paola Vigilante23 aprile 2013

Una lirica che denuncia una realtà molto sofferta ed attuale. Versi incisivi che ben sottolineano il disagio della condizione di esodato. Nella chiusa il fulcro del significato con questo senso di inerzia surreale che si prova ogni qualvolta si vive una situazione non scelta ma imposta da altri. Una poesia che fa riflettere sui disagi di molti che al momento non trovano grandi via d'uscita. Molto apprezzata.

Antonio Biancolillo27 aprile 2013

Si…una realtà che è nata in questi nuovi momenti cruciali della nostra Società…una figura che non i suoi contorni ben visibili…la loro forma è come un’ombra che si è deformata nel l’entrare in quel cuneo…L’autore ha ben saputo districarsi con eccezionale bravura poetica nel trasmetterci le sensazioni di paura… disorientamento che sono anche le nostre… Un dramma attualissimo in cui tanti si sono visti catapultare…”presi al laccio” per ritrovarsi in questa ottima chiusa… Molto apprezzata…

stelsamo28 aprile 2013

Un canto di dolore si eleva da chi è caduto nel cono d'ombra; è il canto disperato, di chi ritrovandosi senza lavoro, senza futuro, chiede di non essere ignorato, di non esser ghettizzato. Il fingere di non sapere, il silenzio, da parte della società, diventa un atto feroce e barbaro, verso chi si sente caduto in una trappola, inchiodato ad una croce...

Silvia De Angelis22 marzo 2014

Un'abilità poetica notevole, da parte di questo autore, nella descrizione di una figura sociale, che arranca con difficoltà nei meandri della vita, che ha riservato un ruolo incerto da assecondare con enorme titubanza... Poesia molto apprezzata

Azar Rudif27 aprile 2014

Chi spinge al suicidio si chiama omicida ed è molto giusto il verso aria di piombo... mi ricorda qualcosa. 16/4/15 ricommento per la sua atroce attualità e per un'ingiustizia che, come la solito, in questo paese non viene risolta.