Notte
Notte di velluto,
notte di silenzio
che avvolge le ansie estreme,
dove il cuore tormentato si abbandona.
Notte di luna piena
quando la luce bianca
illumina e consola le umane solitudini.
Cani randagi si fermano lungo antichii gradini,
Dormono i vecchi stringendo le mani,
L'empietà si nasconde, negli anfratti; tace riversa sui bordi
dei marciapiedi, strisciando.
Questa é l'ora dei pensieri distesi sul soffitto.
La mia bambola ha chiuso gli occhi,
erano gonfi, sprofondati nell'incavo viola.
La mia bambola é un soldato
di mille guerre dove non si spara,
sta sempre al fronte, con i suoi abiti vecchi.
A volte negli occhi puoi contargli le stelle.
Ancora é presto perché l'alba cominci a distendere i suoi colori.
Ora é il momento di questa notte
che mi proteggeche mi accarezza come mia madre
tenera e amica, mi raccoglie tra le braccia
sul cuscino ripongo il capo e ascolto il silenzio, profondo.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (2)
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Francesco Rossi20 aprile 2013
Un poetare armonico, le immagini proposte appaiono nitide alla percezione sensitiva di chi legge questa poesia scritta in versi sciolti e altamente coinvolgente.
Giovanni6221 aprile 2013
Notte di mille pensieri che avvolgono la mente, voler fuggire senza sapere dove andare e poi il conforto dell'abbraccio materno che con tutto l'amore possibile avvolge e allontana insicurezze e paure. Una splendida poesia.

