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Satira 22 aprile 2013 · lettura 1 min · 996 letture

La banca

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andrea ristori 313 poesie pubblicate
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In banca gli sguardi saccenti e tecnocratici mi isolano perché così ridenti e pratici e quei respiri ovattati di fantasmi assai disciplinati e ben vestiti che come replicanti s'incolonnano forbiti davanti al nulla ed io tramortito, sgomento fintamente distinto m'aggiro circospetto come dentro un labirinto attento ed incerto, atterrito, inibito limitato da un recinto leso, ma non vinto, non arrreso offeso, incredulo e lontano; mentre i soliti sguardi scientemente affascinati all'unanimità dalla mia diversità s'interrogano. In banca ho l'anima stanca e la mente in affanno perché il mutuo muta lo spazio tempo in un clima surreale, asettico, finto e melenso d'intensa inumanità come quando mi sento accarezzare da tutto ciò che non ha senso e verità e non penso, sbiadisce la mia immaginazione ed allora osservo le moltitudini senza vedere niente. Così è la banca drammatica e vincente, senza nome, senza faccia, senza parole, senza colore, senz'anima, senza infamia, senza lode, senza umore, senza oblio. SALDI cuori in DISTINTE gabbie umane senza acuti CONTANTI saluti.
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L'autore
andrea ristori

Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi

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Commenti (1)

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poeta per te zaza22 aprile 2013

Una volta, in banca, si poneva il cliente al centro, se lo si serviva bene rimaneva e portava altri clienti. Oggi, spesso, centrale è la vendita di prodotti, e il cliente è visto e considerato solo come portatore di profitto o di noie. E, purtroppo, non è SATIRA, ma CRONACA. Dove prima c’era un MUTUO scambio tra domanda da interpretare e offerta da adeguare, oggi, spesso, c’è un clima come quello sapientemente e argutamente descritto dall’autore in buona poesia.