Derubata
Questa poesia nasce nella notte.
Non la notte del cielo,
ma la notte del mio cuore.
Le mie dita intrecciate alle sue
formavano un arcobaleno.
L'ho inseguito e ho visto il nulla
oltre quel ponte di colori.
Non c'è niente che mi aspetta,
lui si è preso tutto.
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Commenti (2)
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poeta per te zaza23 aprile 2013
Il primo pessimismo che segue la perdita di un amore, non la fine perché Psiche ama ancora. Gli ultimi due versi esprimono l'entità del vuoto dell'abbandono, ma il TEMPO, la migliore medicina della storia, farà cambiare di significati la vita di chi oggi crede di aver perso tutto e invece ha vinto la sua libera esistenza. Chi non ti ama non ti merita.
Elena Poldan9 agosto 2014
Pregne immagini a definire il dolore, abilissima Autrice nella sagace descrizione.

