Paranoia adolescenziale
Massimiliano Moresco
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Mi dileguo sinuosa serpe nella folla
osservo quegli occhi lucidi
quei tristi sorrisi stinti
ed estinguo a stento
sagaci sapienze ormai spente.
Vedo occhi penetranti
che si allungano a cannocchiale
e s'incuneano quasi a squarciare la carne
-in effetti sovviene un dolore fisico-
e scorre fetente quel brivido animale
vorrei dileguarmi come tritone in tetro stagno
vorrei scappare nella mia colla personale
e invischio le mia membra
chiuse nellle valve del guscio
di spezzante pianta carnivora,
sprezzando dall'avamposto,
i quattrocchi famelici
in proiezione tridimensionale.
M'affido all'intimo intuendo
il mio sincopato mono- dialogo
con quella scimmia che offendo
che si libra nei coni d'ombra
saltellando allarmata
da spalla a spalla
-ma forse sono io che m'allarmo
per una sorta di pudore
e soffoco ogni ardore
nel mio guscio marmificato-.
L'insaziabile quadrumane
vorrebbe essere amato
perlomeno considerato
è sorridente, di un ghigno maligno
mi insegue come un ombra
-ho paura della mia ombra-
e quest'oscurità preme come cappa a terra
e io sono schiacciato, similmente a scarafaggio
in questo esanime vagabondaggio...
e quella bertuccia saltella cattivella
è un pungolo che infligge criticità
devo integrarla nella luccicante realtà.
In questa semplice scoperta
quel reietissimo animale
non appare così male
certo, è ossessivo il divagare
forse è un sintomo da considerare
e appena postagli attenzione
-capendo ogni sua ragione-
m'appare come un Virgilio negli inferi
e si tramuta in alba nella selva oscura,
flebile alba dorata e infuocata.
Soffio su quel nascente fuoco fievole
sotto cenere crepita brace
la luce si dilata spiritata
la ravvivo con rinforzanti
sostegni legnosi e corposi
-seppur bagnati e oziosi-
osservo con stupore
planare e discendere
lembi fiammanti
e nel periglioso cammin di mezza vita
posso essere grato a questo creato
aspettando ora la gentil Beatrice
nel lungo limbo generatrice.
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L'autore
Massimiliano Moresco
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
Commenti (1)
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Berta Biagini25 aprile 2013
Oserei dire sensazioni che nel tempo si ripetono – fanno parte della vita, purtroppo non da tutti accettate ad una certa età, colpa forse d’insegnamenti non giusti che possono lasciare un segno negativo, da dove uscirne può essere davvero difficoltoso.

