Frenesia

Corre ansiosa a cercarti
la mia mano
quasi ad implorare pane
come quella di un affamato.
Ti offro tutta
la smania che la carne
infiamma
e sottomissione
per le tue oscenità
da soddisfare.
Recinto il tuo corpo
del mio caldo sentore
di maschio
fino ad ammansire
i tuoi palpiti
di schiava e regina.
Poi abbandonate
le carezze si allungano
alla luce di un'alba
che risorge
sulle nostre teste esangui.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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