Odio

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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consapevolezza che viene fuori tutta in una volta da un animo accecato e stanco... ribellarsi contro tutto e tutti... l'odio, sentimento umano, presente in ogni cuore e che l'Autore secondo me ha voluto far uscire fuori più come sfogo e sprono per chi legge... sono falsi coloro che dicono che non odiano... sono falsi coloro che dicono di amare e basta... senza odio non riusciremo a capire mai cosa sia veramente la bontà... la mia chiave di lettura si discosterà dal messaggio dell'Autore ma è questo che io vi ho letto ... stile coinvolgente ed incisivo ...
L'odio che ti rende umano e che ti permette di odiare la tua maledetta umanità allora mi chiedo: da dove viene? Viene da te stesso, sei tu a scaturirlo? Oppure è qualche cosa di estraneo, che tu senti, ma che non ti appartiene? Sei o non sei umano?
Versi come un fiume in piena che tutto travolge, in uno sfogo di quelli che capitano nei giorni "neri", quelli in cui ogni cosa sembra mostrare il suo lato oscuro. Colpisce!
Odiare per sentirsi umani, ancora in gioco, ancora se stessi, odiare anche quello che si ama, ma essere veri, sempre e ad ogni costo. Che magnifica ribellione, da brivido!



