Cosa c'è di più grande

Cos'era il mondo senza te,
cos'era il mio
che aspettò paziente la tua ombra
affianco
gemella solitaria
sul muro tiepido di sole
Ti riconobbi
lucertola sopita al calore vitale di un sogno
celata nell'edera
sempreverde come la speranza
parte di me
delle mie radici insinuate nelle crepe dei giorni
che non seppero cedere
arrendersi
rimandando ai domani
l'ora rassegnata
ché ti sapevo a contare i passi
controvento
annusando l'aria che respiro,
ti sentii
ascoltando la voce della pioggia sui pensieri,
mi senti, ora
che sono il vento fra i capelli
Dirai: cos'era l'universo senza me
e cosa c'è di più grande del nostro piccolo infinito
in questa prima vera primavera
in viaggio
senz'altro bagaglio delle dita fra le dita
e il cuore negli occhi
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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