1.133 lettori online · 356.769 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da EnzoL
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 29 aprile 2013 · lettura 1 min · 2323 letture

Cicuta

EnzoL 618 poesie pubblicate
+ Segui
Cicuta fitta e penetra olio solidale - morte balsamica e liberatrice Cicuta sulle strade rotte Dai marciapiedi frementi alle Colonne grasse nei Fori Cicuta le vene arse le torsioni polmonari ed ogni scricchiolo malsano della mia mente asciutta Ed aspiro, lungo espiro aspiro La pipa verde, i cristalli sciolti in una lacrima esplose la brace Ed aspiro, lungo espiro aspiro La cenere crolla, la cenere mi alimenta la cenere come unica spiaggia nera su cui riposare, allungare, andare Mentre ginocchia sbucciate e mani afflitte: I ragazzini, il loro giocare al pallone lontano come angeli azzurri e sporchi I ragazzini, il loro flot flot Fortunato denti bianchi e gioia profonda come pozzo E poi le Driadi, roventi nei boschi roventi nei laghi e nei fiumi. Il Moloch triste e le sue volte delle piazze un solo braccio tra mille occhi E poi il sereno, immutabile specchio di sole guercio da una nuvola bianca Ed il profumo del mercato vicino ad una chiesa ...
♥ 0 💬 6
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Immagine di © Santiago Caruso

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Laura Maira29 aprile 2013

Che ritmo! Tra ricordi e visioni che evocano il passato, che atmosfera!

P
Paolo Morganti30 aprile 2013

La Gamma variegata di visioni mischiate alla concretezza del vissuto formano un proscenio surreale, io Moloch le Driadi mitologiche danno vita ad una rappresentazione inusuale che vive nei sogni e/o nelle visioni dell'autore .

h
hy ju30 aprile 2013

Mi piace questo ripetitivo suono secco come un qualcosa di trascinato, uno strascicare lento e ostinato... Mi piace il senso pervasivo di nausea e l'ossessività della stessa insopportabile sensazione di qualcosa che dovrebbe esserci, ma non c'è... Mi piace perché c'è tutto ...tranne un nesso...

Rita Stanzione1 maggio 2013

Un pezzo di mondo contaminato di veleno, visioni profondamente incise, dall'aria funesta... quella "cenere come unica spiaggia nera/su cui riposare, allungare, andare" è un'immagine che paralizza... e l'ultima strofa, bellissima su tutte...

Fiammetta Campione1 maggio 2013

Un mondo malato, avvelenato in questi versi che hanno un'atmosfera tetra, una presa d'atto del negativo; di contro, c'è la vita che continua, la parte sana, forse una speranza c'è ancora... bellissima, splendida la chiusa

nemesiel1 maggio 2013

Apocalittico scenario dove la commistione fra futuro e passato non è retorica ma un riproporsi di quei corsi e ricorsi che si perdono, però, nella memoria del tempo. Il lettore "osserva" nei versi lo snocciolarsi di una visione quasi profetica, una visione che a tratti appare parallela fra il contesto esterno e il mondo intimo dell'autore... Il "ritorno" avviene tra elementi- simboli rassicuranti: il sole e un cielo... un profumo di mercato... ed una chiesa... voglia di recuperare un passato a misura d'uomo.