Fluidi confini
Le nuvole serali degli storni
e poi... niente più ombre.
La sera è qui
disadorna regina
del mio tempo taciuto.
Nel suo arco mi accoglie
abbracciandomi al buio
...non mi chiede bilanci
non le importa se taccio.
Sciolgo gli ormeggi
da questo porto incerto
e lenta scivolo
sui suoi fluidi confini ...
Prendono il vento
le mie vele intrise
di vissuti estranei
a passi veloci
tra il selciato puntito
...prosa d’un quotidiano
che m’inchioda a una vita
con la propria etichetta
ed il suo prezzo.
Ma nel fluido confine della sera
ogni lacrima ha in sé
qualcosa di sacro.
©
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L'autore
nemesiel
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (5)
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EmiliaGuerra3 maggio 2013
versi molto apprezzati specie per le metafore usate: "porto incerto", la vita è un poto incerto, molto bella, complimenti!
Rosita Bottigliero3 maggio 2013
uniitamente alle metafore la poesia è di grande valenza... versi ben descritti allietano il lettore in un sogno di vita
Alberto De Matteis3 maggio 2013
bellissime e suggestive immagini con un verseggiare fluido e tanto piaciuto.
Azar Rudif4 maggio 2013
LA sera è il momento nel quale il giorno si ferma e l'ultimo moto degli storni si posa. MEntre tutto si ferma, parte la nostra fantasia che cerca di liberarsi delle etichette che ci hanno rifilato. Profondi versi
EnzoL5 maggio 2013
Ma nel fluido della sera ogni lacrima ha in sé qualcosa di sacro . non c'è da aggiungere altro





