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Sociale 30 marzo 2007 · lettura 1 min · 4529 letture

Avevo vent’anni

G
Grandesempre Giorgio 134 poesie pubblicate
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Bruciavo nel sole di giorni d’estate, sorridevo alla vita correndo nel vento. Maledetto frammento di sogno sfumato, rimasto nel cielo a guardarmi deriso. Burattini distratti in un teatro di guerra, nelle strade solitarie dei nostri inganni. Bruciavo di rabbia nei giorni di Genova, volevo solo gridare per chi voce non ha. Avevo vent'anni negli occhi il coraggio di non abbassarli.
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Commenti (11)

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A
Antonella Piludu30 marzo 2007

Avere il coraggio di non abbassare lo sguardo, gridando al mondo la voglia di lottare, non è cosa da poco! Si può poi restare delusi ma anche questo fa parte del gioco della vita.Si cresce e la visione del mondo si fa più nitida, ma quel coraggio dei vent'anni resterà dentro di te, Sempre! E questo è molto bello!

Leaf30 marzo 2007

i giorni di Genova... resta la rabbia del ricordo, che hai espresso con forza, attraverso parole amare... mi è piaciuta molto, per il coraggio di un tema difficile... e per come l’hai espresso...

S
Semplicemente Lulù30 marzo 2007

Giorgio, hai saputo fare di un fatto di cronaca un elevato lirismo. Forte intensità di un tema che t'è stato a cuore e che ha marchiato un giorno dei tuoi bellissimi vent'anni.

Elisabetta Randazzo30 marzo 2007

Un avvenimento doloroso che sei riuscito a metterlo in versi.Mi è piaciuto molto questo testo

Luca Ventura30 marzo 2007

Poesia di denuncia e ribellione, veramente profondi concetti e di pregiata fattura. Giorgio.

Cristina Khay30 marzo 2007

La chiusa dice tutto... lo stile breve dei versi rispecchia l’intensità bruciante del ricordo... un grido che non si è assopito dentro te... br Piaciuta molto, bravo...

O

Tema difficile e controverso ai molti sguardi diversi dal tuo. br Ma tu sei un grande, Grande! E leggo comunque Poesia di ottima fattura che trasuda ancora scheggie appuntite di sentimento sincero e vivo. br E’ sempre un piacere leggerti

Zima30 marzo 2007

controverso il tema, ottimo il modo con cui l'hai affrontato! mi sn ritornate in mente le scene di quei fatidici giorni, la rabbia, la disperazione, il coraggio! bella

Giovanni Monopoli30 marzo 2007

a volte non si riesce a dire ciò che vorremmo ma tu hai saputo delineare in versi un fatto di cronaca che tutti, penso, turbò...

E
Estrella30 marzo 2007

E non abbassiamoli mai quegli occhi, anche se di anni se ne hanno cento! Bravo, è dolce, ma intensa, intensissima!

Ferny Max Curzio3 aprile 2007

La gioia e il dolore di vivere e di gridare al mondo che lo si vuole cambiare, non sempre senza riuscirci... vent'anni, l'età e il cammino che non si può dimenticare. La vita successiva è spesso solo un riannodarsi a quei ricordi, per farli tornare a splendere e non sempre credo sia un vano tentativo. Bella composizione, elegante e fiera. L'A. si conferma alla stregua del suo nick simpaticissimo.