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Famiglia 8 maggio 2013 · lettura 1 min · 1097 letture

Le rose bianche di mia madre

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Amo sfiorare le mie rose. Sul muro in fondo al giardino le rose bianche di mia madre fanno gentile il ruvido cemento. Pallide carezze coprono le ferite degli anni, nascondono lo scorrere cieco del tempo forzato, truccato di ipocrita normalità. Nell’esitante tocco cerco un ricordo... e somiglia alla sua la mia mano ...ma non i miei giorni e non il mio pianto.
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...se ne andava l'11 maggio, una domenica mattina... proprio il giorno della festa della mamma

L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (3)

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Rosita Bottigliero8 maggio 2013

una lirica dai toni melodiosi e cari, un qualcosa che possa ricordare resta caro all'autrice che ne cura ogni attimo e nascita... versi dolcissimi e intensi...

Salvatore Masullo8 maggio 2013

Composizione dolcissima, lieve, direi una carezza vellutata come quelle rose sfiorate in fondo al giardino. Veramente apprezzabile e dolcissimo anche quel tocco finale alla ricerca di un ricordo, di un'appassionata evocazione... Complimenti!

EnzoL9 maggio 2013

veramente bella questa immagine del ricordo che si riflette sia sulle rose, che nel corpo stesso dell'Attrice. una sensazione vera, il vedere i propri genitori riflessi nei propri occhi, nel proprio viso... mi tocca, oltre ad essere molto ben scritta