Nella bruma di mezzanotte
Aria fresca questa sera
s’insinua flessuosa
per queste vie serene e solitarie.
Dalla città vado via
e nella bruma di mezzanotte
l’afoso alito abbandono a sé.
Salgo!
Salgo fino al mare etereo.
Il motore va...
...avanti... sempre avanti.
L’unico.
Un abbaiare lontano,
un cicaleccio leggero,
le fronde di ulivi carichi
frusciano frementi
e la mia mano controvento
fa balzi su... giù...su... giù...
...va verso le tenebre erbose della campagna,
verso le immaginifiche vie
che si aprono alla brezza tetra.
Un sinistro scampanellio si ode vicino,
tintinnio non di ore odiate,
parole vuote,
ma oscuro e antico presagio,
lì dove l’uomo è passato,
lì dove l’unico oggi è questo motore
che va e va e va...
e vorrebbe solo andare
andare... andare
nella bruma di mezzanotte.
©
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