Un altro viaggio
Lena Orfeo
295 poesie pubblicate
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Voglio un altro viaggio, un altro viaggio d'inverno.
Un'altra città e le sue luci, nuovi passi da calcolare.
Voglio quel non capire...
Com'è che si dice in francese magnifico?
Com'è che si grida aiuto?
Quei mostri scolpiti mettono un'insolita allegria.
S'affacciano per atterrire...
E invece non sanno che siamo piccioni,
un volo minuto verso l'estensione.
Qualcuno dice che non si può stare nei giardini.
Quel qualcuno se ne è andato, come del resto gli anni,
è rimasto il tuo sorriso,
la mano troppo piccola per un pennuto,
la mia frenesia, la fame di tuo padre.
E' rimasta la tua paura allegra e testarda.
E' rimasto lo scatto e quella foto ma non il suo sviluppo,
la nostalgia per la vecchia polaroid,
per l'istantanea d'attendere e annusare,
la gioia per averti mostrato le nuvole dal finestrino.
E' rimasto il sollievo del rientro, la bellezza del nostro letto
quel ricominciare stropicciato come qualsiasi altro giorno.
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (2)
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Paolo Morganti10 maggio 2013
Un viaggio speranzoso e forse anche incerto, con tanti interrogativi forse risolti forse da risolvere, un ritorno, comunque tra mura amiche e dentro coperte e lenzuola calde e generose, una poesia che colpisce per l'uso della metafora e lo stile con la quale la scrittrice offre un mirabile affresco.
Sara Acireale27 maggio 2013
Un altro viaggio per rinnovarsi, per avere una "vita nuova e diversa", per lasciarsi alle spalle qualcosa che ancora fa male... Serve sempre un viaggio dentro di noi per capire, per migliorarsi e poi aprirsi al mondo con una speranza in più. Un viaggio di andata ma anche di ritorno, per ritrovarsi tra mura amiche, in un letto caldo e poi... ricominciare.

