L' isola del silenzio - la strage di Viareggio
Ho visto dal treno
una nera finestra, tetro teatro di morte,
aperta di netto dall'ineluttabile,
l'irreversibile atemporalità del tragico
che ha precisi, lineari contorni;
e tremendi graffiti astratti di fuoco
orribile e spaventoso
il vuoto orrifico
che dentro le case sventrate e bruciate
si agita come un fantasma improvvisato
in un cupo, isolato, diffuso silenzio
che nella sua brevità
appare ormai inveterato;
e ricordo,
osservando la scena,
l'oscura finestra,
il suo statico logorio informe,
l'estate scorsa, la malvagità
di una premonizione:
il mio cammino precursore e curioso
inquieto, ma attratto, commisurato
ad uno sgomento indefinibile,
attraversare un inferno in divenire,
la percezione dell'arrivo del male
in un luogo a me caro
dove ancora una volta
l'assassino è il denaro.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
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