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Fantasia 10 maggio 2013 · lettura 2 min · 1827 letture

Felice

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Jack Pastore 240 poesie pubblicate
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Non lo so come continuare. Questa stanza è un punto fermo dopo una mancata esplosione. Sono le coincidenze a fare le domande, a dare le risposte. Il tempo è dei segni e ci vogliono occhi contrari per vederli e resistere alla tentazione del destino. Non lo so come continuare. Questo punto fermo è la mia casa viaggiante, costruttore di scale celesti e stradine buie. I ladri e le nuvole stanno fuori ma li sento. Non lo so, ma se mi vedo dall’angolo in alto a sinistra della mia stanza vedo un uomo sdraiato sul divano che scrive, una luce rossa, una musica che viene dal sottosuolo e mille altre note camminare sul parquet, saltellare fino a me al ritmo di questa lotta depressa. Sono le undici e quaranta di un venerdì sera. Non sono poi messo così male. Il pianoforte lo so ascoltare e andare indietro o avanti nel tempo non fa differenza. Voglio stare qui. I ladri e le nuvole stanno fuori ma li sento, domani esco lo prometto, domani sarò senza memoria in mezzo a voi. Felice.
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Jack Pastore
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Commenti (1)

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Elena Poldan10 maggio 2013

Un punto di vista particolare, diverso, quello dal quale l'autore guarda se stesso e si vede... vede il nonsense del suo vivere, si vede e quindi non vive, come diceva Pirandello... quando un uomo vive, vive, ma quando si guarda vivere, vuol dire che è morto, morto perché rinato dentro un'altra forma. Testo ampio...